Parlando di artigianato: Francesco di Night Created Design si racconta

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Parlando di artigianato: Francesco di Night Created Design si racconta

Francesco Rossi di Night Created Design lega tra loro stili ed epoche diverse: vecchi oggetti provenienti dalla tradizione contadina vengono riportati a nuova vita grazie al connubio con il ferro. La creazione di pezzi unici viene scandita al ritmo della lentezza e della tranquillità per potergli conferire la massima qualità.

Efesti ha intervistato per voi Francesco Rossi di Night Created Design: sei risposte a sei domande per parlare di artigianato e di sè.

 

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– Dove, quando, perché. Raccontaci i tuoi passi nel mondo dell’artigianato e le motivazioni che ti hanno spinto a lavorare con le mani.

L’inserimento nel mondo dell’artigianato è stato veloce e abbastanza forzato in quanto la mia famiglia aveva a che fare con il ferro battutto da ormai quattro generazioni. Sono sin da piccolo cresciuto nella bottega di mio padre e, terminati i miei studi, il passaggio all’interno della bottega è stato rapido. Nell’arco del tempo poi la passione è sempre più cresciuta ed ho affinato e sfogato la mia creatività, costruendo poi quello che è diventato sempre più il mio lavoro principale e il mio marchio.


– Qual è la filosofia della tua bottega? Quali valori vorresti comunicare attraverso le tue collezioni?

Le mie collezioni sono date da pezzi unici quindi i prodotti sono riproducibili ma non in serie. La caratteristica fondamentale di ogni pezzo è appunto l’unicità, che si affianca al fatto che questi pezzi sono assemblati da strutture in ferro minimali ma portanti dove all’interno di queste strutture vado ad inserire oggetti di recupero. Mi piace appunto valorizzare i materiali, in particolare quelli della mia zona, ridandogli una seconda vita.

 

– Un luogo, con le sue tradizioni e le sue tipicità, può influenzare la realizzazione di un manufatto. Quanto il luogo dove crei ha influenzato la tua produzione?

Almeno il 50% delle caratteristiche degli oggetti creati è data appunto da tutti gli oggetti di recupero e quindi dal luogo in cui lavoro.

 

– Essere artigiano negli anni Duemila: cosa hai recuperato? E cosa innovato?

Ho certamente recuperato tutto quello che ha a che fare con la tradizione familiare e perciò con il mondo artigianale e credo invece di aver aggiunto un certo approccio moderno.

 

– Unicità ad ogni costo: il pezzo unico e le serie limitate sono sinonimo di qualità? Se sì, perché?

Sicuramente si!

 

– C’è una parola, un concetto, una metafora in grado di rappresentare la tua attività e le tue opere quanto di racchiuderne il senso?

Il mio motto è una frase che appare nella lettera N: “pezzi unici creati lentamente” perchè il fatto di poter lavorare lentamente su un pezzo e quindi con grande tranquillità e serenità diventa sinonimo di qualità del prodotto e di accuratezza nelle rifiniture. Mi piace quindi non tanto creare a livello numerico durante l’anno ma ricercare una certa qualità da poter offrire al nostro cliente.

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